Progetto "Pippi", adesioni entro il 7 novembre

03/11/2014 Tipo di risorsa: Temi: Titoli:

Anche quest'anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali propone alle regioni e alle province autonome l'adesione alla sperimentazione del modello di intervento Pippi (Programma di intervento per la prevenzione dell'istituzionalizzazione). I requisiti e le modalità per partecipare sono indicati nelle Linee guida per la presentazione da parte di Regioni e Province Autonome di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento P.I.P.P.I., adottate con decreto direttoriale n. 162 del 6 ottobre 2014.

Pippi è il risultato di una collaborazione tra il Ministero, il Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell'Università di Padova, i servizi sociali e di protezione e tutela minori nello specifico, come le cooperative del privato sociale, alcune scuole e alcune Asl che gestiscono i servizi sanitari delle 10 città riservatarie che hanno aderito alla prima sperimentazione del progetto, avvenuta negli anni 2011-2012: Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Venezia. L'obiettivo dell'iniziativa - che attualmente è in una terza fase di sperimentazione in 18 regioni - è quello di prevenire l'allontanamento dei minori con un approccio innovativo di presa in carico del nucleo familiare. I risultati della prima fase sono riportati nel Rapporto finale sul primo biennio del progetto, curato dal Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell'Università di Padova e pubblicato nel numero 24 della collana del Ministero Quaderni della ricerca sociale.

Nel decreto si spiega lo scopo delle Linee guida: «visti i risultati positivi della prima sperimentazione e vista la richiesta pervenuta al Ministero da parte delle Regioni di proseguire la sperimentazione in nuovi territori o di consolidarne l'utilizzo in quelli già aderenti alla prima edizione delle Linee guida, le presenti Linee guida si prefiggono specificatamente l'obiettivo di assumere l'impegno di creare le condizioni organizzative e tecnico-professionali che consentano l'implementazione dello stesso, possibilmente massimizzandone l'efficacia, ovvero di consolidarne l'implementazione nei territori che l'hanno già sperimentato».

Le regioni e le province autonome interessate hanno tempo per inviare le proposte di adesione fino al 7 novembre prossimo. Il decreto, la domanda di contributo e il formulario per una compilazione più agevole sono disponibili on line sul sito del Ministero. (bg)