Povertà minorile, indagine della Commissione infanzia

Ieri, a Roma, sono stati presentati gli atti dell'indagine conoscitiva sulla povertà e il disagio minorile realizzata dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. La presentazione è avvenuta nel corso del convegno Riprendersi il futuro. Povertà e disagio minorili nell'Italia che cambia, ospitato dalla Sala Capitolare di Palazzo della Minerva.

All'incontro, introdotto da Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione, sono intervenuti il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, la vicepresidente della Commissione Sandra Zampa e alcuni esperti.

«La giornata di oggi è una importante occasione di approfondimento e confronto su un tema cruciale che, lo abbiamo ribadito molte volte, dovrebbe essere sempre al centro dell'azione delle Istituzioni», ha spiegato il presidente del Senato.

Nel suo intervento Pietro Grasso ha citato alcuni dati sulla povertà e ha sottolineato l'importanza dell'investimento sull'infanzia: «i bambini e i ragazzi rappresentano il più grande investimento strategico che un Paese possa fare: è ormai ampiamente riconosciuto che l'assenza di lungimiranti politiche di assistenza dei minori che vivono in condizioni difficili, tanto sul piano della loro sicurezza materiale quanto su quello della loro educazione, si traduce, in prospettiva, in oneri futuri particolarmente impegnativi per l'intero sistema Paese».

Il documento conclusivo dell'indagine, approvato dalla Commissione il 16 dicembre 2014, è suddiviso in due parti dedicate, rispettivamente, ai temi Povertà economica e deprivazione materiale: dinamiche sociali e impatto sul mondo dei minori e La povertà educativa, e in una parte finale in cui si individuano una serie di proposte volte a contrastare il fenomeno, frutto del confronto e del dibattito svoltosi all'interno della Commissione nel corso dei lavori.

L'indagine, si legge nel documento, «è stata finalizzata sia ad acquisire elementi conoscitivi ed informazioni utili, al fine di delineare un quadro esaustivo di un fenomeno molto complesso, sia ad approfondire dinamiche e conseguenze dello stesso, con particolare riguardo agli effetti sulla vita dei minori, i quali sono i soggetti che, in prospettiva, sconteranno le conseguenze più negative di tale situazione». (bg)

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