Pediatri pubblicano Manifesto contro tagli alla sanità

17/07/2012 Tipo di risorsa: Tema: Titoli:

Cinque i punti irrinunciabili del “Manifesto per il diritto alla salute e al benessere dei bambini e degli adolescenti in Italia” a cui hanno diritto tutti i bambini di ogni etnia che vivono in Italia: avere un'assistenza altamente qualificata da parte di personale specialistico e in ambienti dedicati e sicuri; avere accesso, senza limitazioni, a tutti i farmaci e cure efficaci e sicure; essere tutelati nella propria salute anche in termini di acquisizione precoce di stili di vita corretti;  vivere in un ambiente libero da fattori di inquinamento; essere difesi da situazioni di rischio e di disagio.

É un documento promosso dalla Sip-Società italiana di pediatria firmato da 34 soggetti – società scientifiche, pediatriche, associazioni e sindacati – che in vari ambiti e che si occupano di infanzia e adolescenza.

Il Manifesto vede schierati i Pediatri e altri operatori contro i tagli della spending review alla sanità infantile. Posizione – secondo un comunicato diffuso dalla Sip – alla quale ha dato piena adesione anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza «che ha assicurato un impegno “fermo e costante” affinché, nel nostro Paese, continui a essere garantito a tutti i bambini e gli adolescenti “il diritto fondamentale alla salute” e un’assistenza altamente qualificata e di tipo specialistico».

I soggetti che hanno aderito al Manifesto denunciano la chiusura dei reparti ospedalieri, la carenza di personale, il trasferimento dei bambini e soprattutto di adolescenti con malattie acute e croniche nei reparti con adulti e sottolineano che queste azioni sono alcuni dei segnali che destano allarme e che mostrano un pericoloso arretramento dell'assistenza pediatrica. Viene inoltre messo a rischio il carattere di universalità e di specializzazione della Pediatria italiana che rappresenta un grande progresso degli ultimi cinquanta anni.

Anche la Conferenza Stato-Regioni – afferma la Sip – ha fatto arrivare segnali inquietanti riguardo a una importante figura professionale. Si parla di abolizione del Corso di laurea per infermiere pediatrico che porterebbe alla scomparsa di una figura specializzata nell'area pediatrica. I medici pediatri denunciano anche la pericolosità della proposta degli Assessorati regionali alla Sanità che intendono affidare ai medici generalisti l’assistenza sanitaria dopo il sesto anno di vita. Una proposta che per il momento è stata solo accantonata ma rischia di riemergere con il Patto per la salute delle annualità 2013-2015. (sp)

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