L'impatto della crisi sul benessere dei bambini

La crisi economica ha conseguenze molto pesanti sul futuro delle nuove generazioni, colpite sempre di più dalla povertà e interessate da altri fenomeni in aumento, come quello dei Neet (ragazzi che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico/formativo). Qual è la risposta dei governi alla recessione? Quali le strategie che i Paesi Ue e Ocse possono mettere in atto per prevenire e ridurre la povertà minorile e le disuguaglianze? La Report card 12 del Centro di ricerca Innocenti dell'Unicef, che sarà presentata il prossimo 28 ottobre a Roma, mette in luce gli effetti devastanti e il profondo impatto della crisi sui bambini dei Paesi Ue e Ocse.

La nuova Report card, intitolata Figli della recessione: l'impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi, evidenzia l'aumento di fenomeni come la povertà minorile e le disuguaglianze e offre un quadro delle risposte dei vari Paesi alla crisi. «La maggior parte dei governi presi in esame in questa edizione della Report card ha abbandonato una politica economica di stimolo della crescita in favore di una di austerità, con grave impatto sui bambini e sulle famiglie in tutta l'Ue e l'Ocse. Tuttavia, alcuni Paesi hanno perseguito politiche di continuo sostegno o di maggiore supporto ai bambini e alle famiglie tra il 2008 e il 2012, proteggendo gli stessi dagli effetti più devastanti della crisi», si legge nella presentazione della giornata del 28.

L'incontro, un'occasione per riflettere sul tema a partire dai dati del volume curato dal Centro di ricerca Innocenti, è articolato in tre sessioni: la prima dedicata al lancio della Report card, la seconda a una discussione sui risultati riportati nella pubblicazione e sulla risposta dell'Europa alla crisi vissuta dai bambini e la terza a una riflessione sulle strategie per sensibilizzare il consenso nazionale sugli investimenti, le politiche e gli strumenti di monitoraggio mirati al benessere dei bambini.

Per partecipare all'evento, organizzato dall'Unicef in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è necessario registrarsi entro il 25 ottobre inviando una mail all'indirizzo diritti@unicef.it oppure contattando l'Ufficio per l'advocacy nazionale dell'Unicef Italia ai numeri 06 47809220, 06 478092354 o 06 478092328. (bg)

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