Giornata della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili

06/02/2017 Tipo di risorsa: Tema: Titoli:

Oggi si celebra la Giornata mondiale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili (mgf), pratica lesiva dei diritti umani che ha conseguenze gravissime sulla salute fisica e psichica delle bambine e delle ragazze che la subiscono.
Secondo i dati dell'Unicef e dell'Unfpa, nel mondo, oggi, almeno 200 milioni di ragazze e donne in 30 Paesi hanno subito mutilazioni genitali. Le ragazze fino ai 14 anni sono 44 milioni del totale delle vittime del fenomeno. La più alta  incidenza di casi in questa fascia di età si registra in Gambia (56%), in Mauritania (54%) e in Indonesia (in cui circa la metà delle ragazze fino a 11 anni ha subito la pratica). Metà delle donne e delle ragazze mutilate vive in tre Paesi: Egitto, Etiopia e Indonesia.
Somalia (98%), Guinea (97%) e Djibouti (93%) sono i Paesi con l'incidenza più alta fra le ragazze e le donne dai 15 ai 49 anni. In gran parte dei Paesi la maggioranza delle bambine sono state mutilate prima di compiere cinque anni.
Nonostante le mutilazioni genitali femminili siano ancora molto diffuse in tutto il mondo, negli ultimi 30 anni i tassi d'incidenza fra le ragazze dai 15 ai 19 anni sono diminuiti (in Liberia di 41 punti percentuali, in Burkina Faso di 31, in Kenya di 30 e in Egitto di 27).
Anche nel nostro Paese istituzioni e associazioni organizzano molte iniziative per tenere alta l'attenzione su questo fenomeno, alcune delle quali si sono tenute nei giorni scorsi.
Una di quelle in programma oggi è il lancio della nuova piattaforma web europea di formazione Insieme per porre fine alle Mutilazioni Genitali Femminili, che Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) presenta alle 11.00 a Roma, nella sede della Fondazione Brodolini (via Solferino, 32). La nuova piattaforma web, in otto lingue, è uno strumento di apprendimento e interazione gratuito che offre, tra l'altro, webinar e dibattiti on line.
Un'altra iniziativa è la campagna di ActionAid, che corre sui social con l'hashtag #endFGM: testimonial, attivisti e influencer pubblicheranno sui loro profili foto con indosso un fiore viola, il soffione, simbolo di libertà ed espressione del desiderio di lasciar andare il passato, per un futuro libero da vincoli fisici ed emotivi. (bg)