Coronavirus, la Garante infanzia chiede interventi per bambini e ragazzi vulnerabili

02/04/2020 Tipo di risorsa: Tema: Titoli:

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella quale chiede interventi urgenti per i bambini e i ragazzi in questo periodo di emergenza legata al Coronavirus.

Nella nota l’Authority segnala la situazione difficile e complessa che stanno vivendo gli under 18 nel nostro Paese: per loro le misure di contenimento adottate per contrastare la diffusione del virus Covid-19 hanno inciso in modo significativo.

«Tali misure, finalizzate alla tutela prioritaria della salute pubblica – spiega la Garante nel documento -, impattano su tutti ma soprattutto su quei bambini e ragazzi che vivono, nella attuale situazione, una condizione di aggravata vulnerabilità, quali, ad esempio, i minorenni con disabilità, quelli che vivono fuori famiglia, quelli che versano in condizioni di povertà economica ed educativa o in condizioni di marginalità sociale, i figli dei genitori detenuti, quelli che vivono in famiglie problematiche, i figli di genitori separati, i ragazzi inseriti nel circuito penale, quelli segnati dall’epidemia. Questi bambini e ragazzi, costretti all’isolamento, senza andare a scuola, senza contatti sociali e in alcuni casi senza adeguati supporti di tipo educativo, psicologico e didattico, si ritrovano a vivere in condizioni difficili, spesso drammatiche, di isolamento, pericolo ed emarginazione».

Nella nota si sottolinea la necessità di intraprendere alcuni interventi necessari per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In ambito nazionale, ad esempio, occorre dare tempestiva attuazione alle misure già adottate e fornire indicazioni chiare per garantire interventi coordinati e omogenei nel Paese. Occorre inoltre adottare ulteriori misure mirate a garantire adeguate risorse economiche e umane anche in campo psico-socio-educativo. In ambito regionale è opportuno attivare, come è già stato fatto da alcune regioni, cabine di regia locali per mettere a sistema le risorse esistenti (fare rete) e trovare soluzioni che garantiscano la continuità degli interventi urgenti e la riorganizzazione dell’offerta dei servizi attraverso l’attivazione di collegamenti informatici e la valorizzazione delle attività domiciliari. Per rendere effettivo il diritto all’istruzione, occorre che gli interventi necessari ad attivare la scuola a distanza siano realizzati tempestivamente e che i bambini e i ragazzi che ne sono privi vengano al più presto dotati di computer o tablet e connessione di rete.

Altri interventi segnalati dalla Garante riguardano: i minorenni con disabilità, le loro famiglie e gli operatori del settore; i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di povertà o marginalità sociale; i figli di genitori detenuti; gli under 18 che vivono in situazioni familiari a rischio; i ragazzi del circuito penale; i minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni; i bambini e i ragazzi che hanno genitori colpiti dal Coronavirus.