Rassegna bibliografica 3/2009 - Povertà ed esclusione sociale

Il percorso di lettura del numero 3 della Rassegna bibliografica affronta il tema della povertà dei bambini e degli adolescenti. L’autrice, Anna Laura Zanatta, sociologa, introduce il tema partendo dalla definizione del concetto di povertà come un fenomeno complesso e multidimensionale, collegato a quello di esclusione sociale

, introdotto di recente e progressivamente affermatosi come criterio-guida per lo studio dei fenomeni di deprivazione e per la formulazione dei programmi delle politiche sociali a livello nazionale ed europeo.

Il percorso di lettura inquadra il fenomeno in ambito internazionale e individua i fattori che lo determinano o possono contrastarlo (le caratteristiche della famiglia, la partecipazione dei genitori al mercato del lavoro, l’efficacia dell’intervento pubblico).

In Italia (per incidenza e intensità tra le più elevate in Europa), si rileva che le famiglie numerose del Sud con figli minori sono quelle che soffrono la povertà in misura maggiore rispetto a qualsiasi altro tipo di famiglia e, secondo la Commissione di indagine sull’esclusione sociale, questa forte concentrazione territoriale e l'incidenza della povertà particolarmente accentuata tra le famiglie numerose con bambini, «rappresentano delle peculiarità rispetto ai modelli prevalenti in altri Paesi europei tali da suggerire l’esistenza di un modello italiano di povertà».
Le politiche sociali di contrasto alla povertà minorile in Italia sono inadeguate, perché secondo il giudizio degli studiosi più autorevoli della materia, il modello italiano di welfare è di tipo “familistico”: «le carenze del sistema di welfare pubblico sono compensate dalle reti di aiuto informale ».

Si sottolinea anche una relazione diretta tra istruzione e rischio di povertà che crea un circolo vizioso la cui rottura è di cruciale importanza per evitare la riproduzione della condizione di povertà e di emarginazione e per consentire a tutti i bambini di esplicare le proprie capacità e di usufruire delle opportunità offerte dalla società.

Il percorso filmografico, a cura di Fabrizio Colamartino, tenta di analizzare in che modo il cinema ha rappresentato la condizione delle famiglie in bilico tra benessere e povertà. In particolare il cinema italiano – sebbene con ritardo rispetto al cinema europeo – ha spesso denunciato i cambiamenti nel mondo del lavoro e nell’universo familiare degli ultimi decenni con opere di fiction decisamente interessanti accanto alle quali spiccano per originalità una serie di documentari sul tema della precarietà del lavoro girati negli ultimi cinque anni.

Oltre al Percorso tematico la Rassegna contiene come sempre numerose proposte di lettura ordinate secondo uno specifico sistema di classificazione e selezionate tra le principali pubblicazioni italiane e internazionali e fra il materiale "grigio" prodotto da fonti istituzionali – quali Regioni, Province, Comuni.

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