Rassegna bibliografica 2/2007 - I gruppi di autoaiuto

Il percorso di lettura di questo numero della rivista bibliografica è dedicato al tema dei gruppi di autoaiuto, tracciandone le origini, le definizioni e caratteristiche, le tipologie, per finire con uno sguardo particolare alla situazione italiana.

E’ solo sul finire degli anni Novanta che viene svolta una prima indagine sulla diffusione dell’autoaiuto nel nostro paese, condotta dalla Fondazione Istituto Andrea Devoto per conto del Dipartimento affari sociali. Vengono censiti 1603 gruppi di autoaiuto, presenti soprattutto nel Nord Italia e in particolare nelle aree urbane.

L’ultimo monitoraggio condotto nel 2006 registra un incremento in ambiti dove l’autoaiuto era meno diffuso: lutto, patologie organiche, nuove dipendenze (dipendenza dalla pornografia, da Internet), situazioni legate al ciclo di vita (menopausa, gravidanza) disagio legato alla genitorialità e uno sviluppo in percentuale più elevato nell’Italia del Sud e nelle zone insulari. Tra i nuovi ambiti di sviluppo è da segnalare la prospettiva multiculturale, che vede attivate esperienze di gruppi di autoaiuto realizzate con gli immigrati.

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