Partecipazione e ascolto dei minori di età

Focus partecipazione e ascolto dei minori di età

Prospettive e sviluppi in tema di partecipazione e ascolto delle persone minori di età: un quadro normativo

La partecipazione delle persone minori di età nella società in cui vivono e nelle decisioni che le riguardano rappresenta uno dei principi più innovativi e rivoluzionari sanciti a livello internazionale, un principio che segna quel passaggio fondamentale dalla concezione del minorenne quale soggetto solamente da proteggere a persona a tutti gli effetti, titolare di diritti fondamentali e protagonista della propria vita. Tale rivoluzione copernicana, per così dire, nella concezione giuridica delle persone minori di età è avvenuta per la prima volta con la Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Crc), adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con risoluzione 20 novembre 1989, n. 44/25. 

È importante sottolineare come questa metodologia partecipativa stia diventando una prassi ricorrente nell’ambito delle politiche europee in materia di infanzia e adolescenza. Infatti, anche in seno al Consiglio d’Europa, per la stesura dell’ultima Strategia per i diritti dell’infanzia (2022-2027), I diritti dei minorenni in azione: dall’attuazione continua all’innovazione congiunta, CM(2021)168-final, adottata dal Comitato dei Ministri il 23 febbraio 2022, si è scelto di porre le persone minori di età al centro dei lavori. La Strategia è stata elaborata nel quadro di un ampio processo consultivo al quale hanno partecipato governi nazionali, organizzazioni internazionali, organizzazioni della società civile e, infine e soprattutto, 220 minorenni provenienti da dieci Stati membri. 

 

In allegato la principale normativa internazionale, europea e nazionale sul tema della partecipazione e dell'ascolto delle persone minori di età.