Filmografia

In questa pagina, dedicata alle risorse filmografiche sui temi della Convenzione, viene presenta una selezione di film che trattano delle condizioni di vita dei bambini, dei rapporti esistenti tra il mondo dei bambini e dei ragazzi e il mondo degli adulti, dell'evoluzione, nel corso degli anni, del modo di raccontare e percepire i bambini, gli adolescenti e i loro diritti.

Le ricerche filmografiche qui presentate sono curate dalla Biblioteca Innocenti Library A.C. Moro; i titoli preceduti da asterisco (*) indicano i documenti multimediali posseduti dalla Biblioteca, disponibili alla visione in sede e al prestito.

 

Con gli occhi dei bambini

  • Nowhere Special - Una storia d'amore, regia di Uberto Pasolini, Italia/Regno Unito, 2020

Un padre single e malato terminale cerca una nuova famiglia adottiva per il figlio di quattro anni, coinvolgendo delicatamente il bambino nella scelta. Affronta il diritto del minore a crescere in un ambiente familiare idoneo e il diritto all'ascolto delle sue preferenze.

 

  • Mio fratello rincorre i dinosauri, regia di Stefano Cipani, Italia, 2019

Tratto dal romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, il film affronta la disabilità (sindrome di Down) attraverso gli occhi e l'evoluzione emotiva del fratello maggiore.

 

  • I bambini sanno, regia di Walter Veltroni, Italia, 2015

Un viaggio nell’infanzia di oggi raccontato attraverso le voci di trentanove bambini, tra gli 8 e i 13 anni, per conoscere i loro progetti futuri, i loro sogni e la loro opinione sui grandi temi della vita. Un docufilm che ci permette di comprendere come questi “cittadini in crescita”, osservano e giudicano l'Italia, la loro vita, i grandi, il futuro.

 

  • Sarà un paese, di Nicola Campiotti, Italia, 2014

Al confine tra documentario e finzione, il film racconta un viaggio lungo l’Italia che ha per protagonisti due fratelli: il trentenne Nicola, che nonostante i suoi studi brillanti e l’impegno non riesce ad affermarsi, ed Elia, che di anni ne ha solo dieci. Insieme i due fratelli partono alla scoperta di un paese ricco di contraddizioni e di speranze. Su tutto regna lo sguardo curioso e indagatore di Elia, un sguardo colmo anche di speranze e propositi per un futuro migliore.

 

  • I bambini e noi, di Luigi Comencini, Italia, 1970

Inchiesta televisiva in sei episodi di 60’ minuti ognuno (La fatica, Educati e gentili, Tante case, La bicicletta, Papà lavora, Qualcosa di nuovo); l’inchiesta andò in onda in Rai nel 1978, otto anni dopo la realizzazione. Nei sei episodi vengono messe a confronto le voci di bambini di diverse regioni italiane e di diverse condizioni sociali, principalmente quelle meno abbienti.

Visionabile su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/ibambinienoi/index.html (ultima consultazione: 25/06/2026; disponibile anche su: http://www.teche.rai.it)

 

Il coraggio di scegliere un modo migliore

  • Vesper, regia di Kristina Buožytė e Bruno Samper, Francia/Lituania/Belgio, 2022.

In un futuro distopico in cui l'ecosistema terrestre è collassato e la società è divisa tra pochi privilegiati oligarchici e una popolazione che lotta per la fame, la quattordicenne Vesper usa le sue straordinarie abilità nella bio-hackeraggio per sopravvivere e accudire il padre malato. Quando trova per caso un segreto biologico industriale, la ragazza sceglie di non usarlo per un tornaconto personale, ma di rischiare la vita per sbloccare la fertilità della natura, incarnando il coraggio delle nuove generazioni di ricostruire un pianeta distrutto dagli adulti.

 

  • L'Afide e la Formica, regia di Mario Vitale, Italia, 2021.

Ambientato in Calabria, il film racconta la storia di Fatima, una sedicenne musulmana nata in Italia che, per affermare la propria identità e indipendenza, decide di iscriversi alla maratona scolastica. Ad allenarla è Michele, un ex maratoneta cinico e segnato da un grave lutto familiare. L'incontro tra i due si trasforma in un percorso di riscatto reciproco, dove la corsa diventa la metafora del coraggio necessario per abbattere i pregiudizi culturali, superare l'isolamento e scegliere attivamente il proprio futuro.

 

  • Liberi di scegliere, regia di Giacomo Campiotti, Italia, 2019

Film per la televisione tratto dalla storia vera di Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, e dall’omonimo progetto Liberi di scegliere, il cui scopo è offrire ai figli di famiglie ‘ndranghetiste la possibilità di spezzare il loro legame con la criminalità e di seguire i propri sogni, dando loro la possibilità di trasferirsi e vivere fuori dalla regione. Nel film, il giudice dei minori si chiama Marco Lo Bianco, vive e lavora in Calabria e ha un sogno: strappare i ragazzi alla 'ndrangheta. Uno di questi ragazzi è Giovanni Tripodi, erede predestinato di una famiglia malavitosa, che, in realtà, vorrebbe essere libero di scegliere una vita fuori dal crimine. La sua strada si incrocia con quella del giudice, ponendo fine ad una trasmissione generazionale di ruoli e funzioni che sembrava inarrestabile.

Visionabile su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/liberidiscegliere/index.html (ultima consultazione: 25/06/2026)

 

  • Cafarnao, regia di Nadine Labaki, Libano, 2018

Il dodicenne Zain El Hajjun, in carcere per aver accoltellato un uomo, denuncia i suoi genitori per averlo messo al mondo, senza essere in grado di garantire a lui e alle sue sorelle (una delle quali, Sahar, venduta appena adolescente ad un ricco commerciante, morirà per un aborto spontaneo) amore, sostentamento e cure, condannandolo ad una vita fatta di espedienti e di disperazione. La decisione di fare causa ai suoi genitori, rappresenta l’estremo tentativo del bambino di affermare sé stesso e il suo diritto ad una vita dignitosa, nonostante il disagio, la povertà e la deprivazione. I temi trattati dalla regista spaziano dal ruolo dei genitori all'infanzia maltrattata, dalla questione dei migranti a quella dei confini tra gli stati, alla necessità di avere dei documenti per essere considerati come esseri umani a cui si possa dedicare attenzione.

 

  • *  Il sole dentro, regia di Paolo Bianchini, Italia, 2012

Due storie: una vera, l’altra di invenzione ma tratta da vicende reali. La storia vera è quella del viaggio di due adolescenti guineiani, Yaguine Koita (14 anni) e Fodé Tounkara (15 anni), che nel luglio del 1999 hanno scritto a nome di tutti i loro compagni africani una lettera indirizzata “Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell'Europa”, dove chiedono aiuto per avere scuole, cibo, cure. Con la lettera in tasca, Yaguine e Fodè si nascondono nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles, dove alcuni tecnici addetti all’ispezione dell’aereo ritrovarono abbracciati i loro corpi senza vita. Dieci anni dopo, lungo il percorso che unisce l'Europa all'Africa e viceversa, le vicende di Yaguine e Fodè si incrociano con la storia del tredicenne Thabo, immigrato originario un villaggio africano, e del suo amico Rocco, quattordicenne di Bari. I due ragazzi sono vittime della tratta dei baby calciatori, dalla quale stanno fuggendo. Taho e Rocco, giocando con un pallone, attraversano l'Africa a piedi e dopo tre mesi arrivano finalmente a N'Dul, dove li aspetta, in un campo di calcio dedicato a Yaguine e Fodè, un mister un pò speciale che tutti chiamano “pasta e fagioli”.

 

  • *  Io non ho paura, di Gabriele Salvatores, Italia, 2003

1978, Acque Traverse, un paesino di campagna nel sud Italia. Il caldo torrido spinge gli adulti a restare in casa, lasciando il paese e le sue colline “nelle mani” di sei bambini che vi possono scorrazzare a piacimento. Un giorno, dopo una gara di velocità su per una collina coltivata a grano, Michele - nove anni, il più̀ timido della compagnia - rimasto indietro a cercare gli occhiali della sorellina Maria, scopre in un fosso nel terreno, ben mimetizzato, il corpo di un bambino. Dopo aver creduto in un primo momento che fosse morto e poi che fosse pazzo (a causa delle frasi confuse e incomprensibili pronunciate), Michele inizia a prendersi cura del piccolo prigioniero, andando di nascosto a trovarlo ogni giorno e portandogli del cibo. Poco per volta viene a sapere che ha la sua stessa età̀, si chiama Filippo ed è stato rapito da una banda nella quale sembra avere un ruolo importante anche suo padre. Frastornato e confuso, tenuto dagli adulti all'oscuro dei fatti, tradito dall'amico Salvatore e perciò̀ catturato da uno dei rapitori, Michele viene catechizzato dal padre al silenzio. Ben presto però il ragazzo si accorge che i sequestratori, braccati dalla polizia, hanno intenzione di eliminare l'ostaggio. Così, nottetempo, Michele raggiunge il nascondiglio dove si trova Filippo e lo libera, rischiando la propria vita.

 

In bilico fra il bene e il male

  • The Electric State, regia di Anthony e Joe Russo, USA, 2025.

In un 1994 alternativo e distopico, a seguito di una guerra catastrofica tra l'umanità e l'intelligenza artificiale, una ragazza adolescente attraversa il paese con un misterioso robot alla ricerca del fratello minore. Il viaggio mette in luce una generazione di giovani cresciuti tra le macerie tecnologiche, costretti a decidere se allearsi con i resti delle IA ribelli (abbracciando una nuova forma di criminalità cyber-guerrigliera) o mantenere la propria umanità. Esplora il bivio etico di minori che usano la tecnologia come unica via di sopravvivenza o di distruzione.

 

  • Armand, regia di Halfdan Ullmann Tøndel, Norvegia, 2024.

Vincitore della Caméra d'or al Festival di Cannes, il film ruota attorno a una pesante accusa di molestie e violenza tra due bambini di sei anni alle scuole elementari. La narrazione scava nella natura dell'innocenza infantile e mostra come i confini tra ciò che è un gioco e ciò che è intenzionalmente malvagio siano incredibilmente ambigui, costringendo gli adulti a interrogarsi sulle reali intenzioni dei figli.

  • Fuori Scuola, regia di Mauro Russo, Italia, 2024.

Ambientato nella periferia romana, segue le vicende di uno studente appena uscito dal riformatorio. Diviso tra il desiderio di rigare dritto e le tentazioni del piccolo spaccio e della grande criminalità di quartiere, il protagonista incarna perfettamente il bivio morale degli adolescenti cresciuti in contesti difficili.

 

  • Selfie, di Agostino Ferrante, Italia, 2019

Alessandro e Pietro, sedicenni di Napoli, sono due amici inseparabili, che sono stati testimoni di un drammatico fatto di cronaca vera: l’uccisione nell'estate del 2014 di Davide Bifolco, anche lui sedicenne, a cui un carabiniere sparò per errore.  I due ragazzi accettano la proposta del regista Ferrante di riprendersi con un iPhone, raccontando sé stessi e il contesto in cui vivono ed è maturata quella tragedia. Ne viene fuori il ritratto di un mondo articolato e complesso che va oltre gli stereotipi e i pregiudizi sociali, dove se un ragazzo non può andare a scuola non è facile trovare un lavoro “pulito”, venendosi a trovare sempre in bilico fra l’ineluttabilità di essere convolto dalla criminalità (come le ragazze del film che danno per scontato che sposeranno un camorrista) e la possibilità di vivere in modo diverso sostenendosi reciprocamente (come Alessandro e Pietro).

 

  • L’intervallo, di Leonardo Costanzo, Italia, Svizzera, Germania, 2012

Napoli, in un grande edificio abbandonato, troviamo Veronica e Salvatore: lei ha fatto un torto ad un boss della camorra e viene “imprigionata”; lui, non c'entra niente con la camorra, ma è obbligato dal capoclan di zona a farle da carceriere. Tutti e due, per ragioni diverse, sono prigionieri. Proprio tra le mura di quel luogo isolato e spaventoso, Veronica e Salvatore, nonostante le differenze personali, iniziano a chiacchierare a lungo e a instaurare un rapporto di complicità e affetto reciproco, trovando così il modo di riaccendere, anche se solo temporaneamente, i sogni e le suggestioni di un’adolescenza messa troppo in fretta da parte.

Leggi il percorso di visione L’adolescenza sottratta, ritrovata e ancora rubata. "L’intervallo" di Leonardo Di Costanzo

 

  • *  Certi bambini, di Andrea Frazzi e Antonio Frazzi, Italia, 2004

Tratto dall'omonimo romanzo di Diego De Silva, il film racconta la storia di Rosario, un ragazzino di undici anni che vive con la nonna vecchia e malata in un condominio nella periferia di Napoli. Rosario non va a scuola e non conoscendo, come molti suoi coetanei, la differenza fra il bene e il male trascorre sue giornate trascinandosi indistintamente fra sale giochi, piccole imprese criminali e un centro di accoglienza per ragazze madri, gestito da volontari. Proprio al centro Rosario conosce Caterina e se ne innamora; la sua vita sembra cambiare in meglio, ma poi una serie di avvenimenti negativi lo getta definitivamente nelle braccia della camorra.

 

Amicizia intergenerazionale e interculturale

  • Il diritto alla felicità, regia di Claudio Rossi Massimi, Italia, 2022

L'anziano Libero gestisce una libreria di libri usati in un piccolo borgo italiano. Un giorno incontra Essien, un bambino immigrato appassionato di lettura. Tra i due nasce una profonda amicizia intergenerazionale: Libero guida il bambino alla scoperta dei classici della letteratura, offrendogli gli strumenti per comprendere il mondo e conquistare il proprio "diritto alla felicità", mentre il piccolo riporta gioia e speranza nella vita dell'anziano.

 

  • La vita davanti a sé, regia di Edoardo Ponti, Italia, 2020.

Nella multietnica Bari, Madame Rosa, un'anziana ebrea superstite dell'Olocausto che accoglie nel suo piccolo appartamento i figli delle prostitute, accetta con riluttanza di prendersi cura di Momo, un turbolento dodicenne senegalese che l'aveva derubata. Nonostante le radicali differenze di età, cultura e religione, tra i due nasce un'inaspettata alleanza umana e un legame intergenerazionale salvifico. Il film analizza il diritto all'affettività dei minorenni orfani e l'inclusione attraverso il superamento del pregiudizio culturale.

 

Il diritto a non essere discriminati e alla dignità

  • Il ragazzo dai pantaloni rosa, regia di Margherita Ferri, Italia, 2024.

Tratto dalla vera storia di Andrea Spezzacatena, il film ripercorre la vita di un quindicenne solare che, a causa di un banale lavaggio sbagliato che tinge di rosa i suoi pantaloni, diventa vittima di una spietata e sistematica campagna di cyberbullismo e omofobia sia a scuola che sui social network. L'opera affronta con enorme sensibilità il diritto all'identità personale, alla dignità emotiva e i risvolti drammatici della discriminazione digitale tra gli adolescenti.

 

  • La vita da grandi, regia di Greta Scarano, Italia, 2024

Il film segue la storia di Omar, un ragazzo con disturbo dello spettro autistico, nel suo percorso verso la conquista dell'autonomia e dell'indipendenza lontano dalla famiglia. Attraverso un tono che bilancia ironia e profondità, la pellicola ribalta i vecchi stereotipi pietistici sulla disabilità, rivendicando con forza il diritto all'autodeterminazione, all'inclusione sociale e alla dignità dell'età adulta per le persone neurodivergenti.

 

  • Wonder, regia di Stephen Chbosky, 2017

August "Auggie" Pullman è un bambino di dieci anni affetto da una rara deformazione craniofacciale che, dopo anni di istruzione domiciliare, affronta per la prima volta la scuola pubblica. Tra lo scetticismo generale, episodi di bullismo e la ricerca di amicizie sincere, Auggie solleva una profonda riflessione sul diritto all'inclusione, all'accettazione della diversità e alla dignità emotiva di ogni minore di età.