La ricerca delle proprie origini: un percorso di lettura e filmografico

Il percorso tematico, pubblicato online sul Supplemento alla Rassegna bibliografica 1/2018, affronta il tema dell’accesso alle informazioni sulle proprie origini.
Raffaella Pregliasco, ricercatrice dell’Istituto degli Innocenti e giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Firenze, approfondisce l’argomento presentando il quadro internazionale di riferimento e tracciando un excursus sull’evoluzione giurisprudenziale in materia. «Il nostro Paese – spiega l’autrice nell’introduzione - presenta una posizione particolare con riferimento al  tema dell’accesso alle informazioni sulle origini: se infatti da una parte, con la L. 149/2001, è stato riconosciuto il diritto – sia pure a determinate condizioni – ad accedere alle informazioni riguardanti  l’identità dei genitori naturali, dall’altra tale accesso non è ancora – almeno secondo il diritto positivo – consentito nei confronti della madre che abbia partorito in anonimato».

Completa il contributo una riflessione sugli aspetti psico-sociali del bisogno di conoscere. «Quando parliamo di ricerca delle origini – si legge nel paragrafo dedicato a questo aspetto - si deve precisare che esistono diversi gradi di ricerca e di acquisizione delle informazioni. Possiamo, infatti, distinguere tre livelli successivi: il primo è quello relativo alla possibilità di avere le informazioni disponibili sulla propria storia (fatti, persone, date, ecc.), quella che potremmo chiamare la “trama” degli eventi che hanno preceduto l’adozione; il secondo è riferibile alla conoscenza dell’identità dei genitori di nascita e/o di altri familiari biologici; il terzo alla ricerca di contatti diretti con i familiari biologici».

Il percorso filmografico – scritto da Anna Antonini, studiosa di cinema che ha insegnato all’Università degli studi di Trieste e collabora con le mediateche provinciali di Udine e Gorizia - ripercorre il tema dei bambini e dei ragazzi alla ricerca delle origini familiari, culturali e geografiche nel cinema contemporaneo. L’autrice si sofferma sui film di animazione giapponese che trattano l’argomento (come La città incantata di Hayao Miyazaki) e su altre pellicole incentrate sulla ricerca delle origini, come i Guardiani della Galassia, di James Gunn, e Lion, di Garth Davis.

 

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