Il diritto al gioco di tutti i bambini: un percorso di lettura e filmografico

Il percorso tematico, pubblicato online sul Supplemento alla Rassegna bibliografica 4/2017, affronta il tema del diritto al gioco di tutti i bambini. Gianfranco Staccioli, noto pedagogista e autore di numerosi libri sull’importanza educativa e formativa del gioco, offre nel percorso di lettura molteplici spunti di riflessione su come il diritto al gioco debba essere non solo garantito ma anche effettivamente esercitato durante l’infanzia. Scrive l’autore: «L’esercizio del gioco è un’attività umana insostituibile e inalienabile. La crescita umana (e non solo quella) di ogni piccolo può avvenire solo se egli ha modo di esercitarsi con il gioco. Giocare, per quanto questa attività possa essere limitata o repressa, rappresenta una forma vitale e, come tale, non si può far scomparire». A partire dal riconoscimento dei nidi come luoghi protetti dove le pratiche di gioco sono alla base delle scoperte autonome dei piccoli e contribuiscono al loro benessere, il saggio passa ad analizzare il gioco “sotto tutela” (quello che si pratica a scuola), l’outdoor ludico (che cerca di introdurre un rapporto diverso tra infanzia e ambiente naturale), il gioco oltre i limiti (sport estremi, abuso di videogiochi, giochi di azzardo e scommessa). Un approfondimento bibliografico è dedicato al diritto al gioco degli “esclusi”, tra cui i bambini con disabilità, i bambini ospedalizzati, i bambini con genitori detenuti, per i quali ancora tanto resta da fare per garantire loro l’esercizio di questo diritto fondamentale. A conclusione del contributo un approfondimento bibliografico dei principali atti di indirizzo sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, tra cui il Commento generale n. 17 (2013) del Comitato sui diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, Il diritto del fanciullo al riposo, al tempo libero, al gioco, alle attività ricreative, artistiche e culturali e 10 testi di base attorno al gioco.
Il percorso filmografico Cinema e diritto al gioco di Annamaria Poli, ricercatrice e docente di Cinema e arti visive al Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli studi Milano Bicocca, ripercorre il tema del diritto al gioco nel cinema con un approccio storico-cronologico a partire dalle opere dei primi registi. In particolare, attraverso la selezione di alcune pellicole dei fratelli Lumière, che offrono differenti testimonianze del gioco dei bambini, adolescenti e adulti, l’autrice evidenzia come il gioco assuma numerose letture in relazione proprio al suo significato, in quanto diritto allo svago, al tempo libero e alla cultura. Bambini e adolescenti che giocano tuffandosi in mare da un trampolino (Baignade en mer), una bambina piccola che cerca di prendere con le mani i pesci rossi che nuotano in una boccia piena d’acqua (Peche aux poissons rouges), bambini che giocano a biglie (Enfants jouant aux billes) sono solo alcuni degli esempi che testimoniano da una parte la cultura del tempo e dall’altra anche il lento affermarsi di una concezione nuova dei diritti dell’infanzia.
Sfoglia online il Supplemento alla Rassegna bibliografica 4/2017

 

AllegatoDimensione
PDF icon Supplemento 4/2017710.66 KB