Famiglie fragili: un percorso di lettura e filmografico

Attraverso un’ampia ricognizione degli studi sulla famiglia a partire dagli anni ’50 e ’60 del nostro secolo, il Supplemento alla Rassegna bibliografica 1/2015 affronta il tema delle “famiglie fragili”, quelle con cui i servizi entrano in contatto, prevalentemente per questioni connesse alla dimensione della genitorialità. Paola Milani, docente di pedagogia generale e sociale dell’Università di Padova e coordinatrice del progetto P.I.P.P.I. Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione, e Ombretta Zanon, assegnista di ricerca, presentano una breve sintesi dell’evoluzione recente delle teorizzazioni su queste famiglie e, specificatamente, sul concetto di parenting.
Marco Dalla Gassa, docente di storia e critica del cinema, presenta una panoramica cinematografica sulle famiglie fragili a partire dal cinema neorealista di Vittorio De Sica, Roberto Rossellini e Luchino Visconti, quando si inaugura una nuova attenzione sul punto di vista dei bambini e degli adolescenti e sulle loro sofferenze. Famiglie emarginate, divise, famiglie patriarcali, famiglie ”perbene”, figli iper-responsabilizzati che suppliscono all’assenza di figure adulte di riferimento, sono i temi rappresentati dal cinema “impegnato” di questi ultimi anni. Si parte, solo per esemplificare qualche titolo, da Gli anni in tasca (1976) di Truffaut a Come Dio comanda (2008) di Gabriele Salvatores, fino ad arrivare al recente Il capitale umano (2014) di Paolo Virzì.

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