Quando
Negli ultimi anni il disagio giovanile ha assunto proporzioni sempre più evidenti: ansia, depressione, ritiro sociale e difficoltà relazionali erano già in crescita prima della pandemia, che ha agito come acceleratore di fragilità preesistenti.
Oggi, nonostante il superamento dell’emergenza sanitaria, i livelli di sofferenza psicologica restano elevati. Gli adolescenti si muovono in una realtà segnata da incertezza, pressione sociale e trasformazioni rapide, che rendono più complesso il processo di costruzione dell’identità. L’adolescenza è infatti una fase cruciale e delicata, caratterizzata da profondi cambiamenti corporei, emotivi e relazionali. Un processo che richiede un intenso lavoro psichico e che, se ostacolato, può aprire a manifestazioni di sofferenza anche significative.
Parallelamente, anche il mondo adulto appare in trasformazione. Molti genitori si trovano oggi disorientati nel proprio ruolo educativo, tra aspettative sociali elevate, nuovi modelli relazionali e una crescente difficoltà nel sostenere limiti e conflitti.
La domanda di aiuto ai servizi di salute mentale è in costante aumento e coinvolge sempre più spesso non solo gli adolescenti, ma anche le loro famiglie. Questo scenario richiede un ripensamento delle modalità di intervento clinico e delle forme di presa in carico.
Il convegno Adolescenza e famiglia nella contemporaneità, organizzato dall'Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali (Iprs), si propone come un’occasione di dialogo interdisciplinare per approfondire queste tematiche, mettendo a confronto esperienze, modelli teorici e pratiche cliniche tra Italia e Francia. Un appuntamento rivolto a professionisti e studiosi interessati a comprendere e affrontare le nuove configurazioni del disagio adolescenziale nella società contemporanea.
Si possono consultare le informazioni sull'evento sul sito dell'Iprs.
