Parlare di guerra con i bambini, otto consigli per genitori

2026/04/10 Type of resource: Topics: Titles:
madre che ascolta la figlia

Le notizie e le immagini di bombardamenti, violenza e dolore diffuse quotidianamente dai media hanno un forte impatto sulla vita di tutti e in particolare sui bambini, perché più vulnerabili e privi di strumenti per affrontare un tema così complesso come la guerra. È qui che entra in gioco il ruolo dei genitori, che hanno il compito importante di sostenere i figli nella gestione delle proprie emozioni, garantendo il senso di protezione e sicurezza di cui hanno bisogno. Un aiuto in questa direzione arriva da otto consigli pubblicati sul sito dell’Unicef, rivolti ai padri e alle madri. L’obiettivo è offrire alle figure adulte di riferimento un supporto per parlare di conflitti con i minorenni nel modo più appropriato.

Il primo consiglio è quello di non lasciare mai soli bambini e bambine nella prima infanzia di fronte alla televisione, a un computer o un cellulare, perché devono essere protetti dalla visione di immagini violente e dalle narrazioni di vicende dolorose per loro molto difficili da comprendere.  

Il secondo consiglio è quello di condividere le informazioni e valutarne l’attendibilità insieme ai bambini e ai ragazzi, chiedendo in modo semplice cosa provano e come si sentono e usando un linguaggio adatto all’età.

Nel testo pubblicato dall’organizzazione si suggerisce inoltre di prestare attenzione alle caratteristiche dell’età dei minorenni, contenere le proprie paure, diffondere i valori della comprensione, compassione e disponibilità verso gli altri e concentrarsi su ciò che è possibile fare, cercando vicende positive, come le storie dei soccorritori che assistono le persone o dei giovani che chiedono la pace.

L’Unicef consiglia anche di assicurarsi che bambini e ragazzi non vivano uno stato d’angoscia al termine di ogni momento di confronto, di prestare attenzione ai comportamenti, alle parole e ai silenzi degli under 18 e di cercare di gestire la propria ansia.

Si possono consultare gli otto consigli sul sito dell’organizzazione.

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