Biblioteche, dati dell’Osservatorio #Conibambini

2026/03/25 Type of resource: Topics: Titles:
bambina che sceglie un libro in biblioteca

Sono i bambini e i ragazzi gli utenti più attivi delle biblioteche, strutture multifunzionali che rappresentano punti d’accesso importanti per la cultura in senso ampio, perché non garantiscono soltanto il prestito dei libri, ma offrono anche la possibilità di leggere, studiare, partecipare a corsi ed eventi e conoscere nuove persone. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio #Conibambini sul tema, pubblicati sul sito dell’impresa sociale Con i Bambini.

«Dopo la fine dell’emergenza pandemica – si legge nel sito dell’impresa sociale -, la popolazione ha ricominciato a frequentare le biblioteche. Tra le utenze più attive ci sono le bambine e i bambini, per cui ci sono spesso attivi dei servizi specifici. Garantire l’accesso gratuito alla lettura e allo studio in spazi culturali tranquilli è fondamentale soprattutto per chi vive in condizioni di disagio abitativo e non dispone di un ambiente domestico idoneo. Questi luoghi non sono solo centri di apprendimento, ma fondamentali punti di aggregazione sociale che offrono una dimensione di comunità ulteriore e complementare a quella scolastica. Analizzare la presenza sui territori di questi servizi è importante anche per capire dove intervenire con specifiche politiche per migliorare l’accesso dei minori alla cultura».

Secondo quanto evidenziato dall’analisi dell’Osservatorio #Conibambini, durante la pandemia le biblioteche non hanno perso il loro ruolo come punto di riferimento della comunità educante, fornendo servizi diversi per andare incontro alle esigenze delle comunità; dopo la fine del periodo di restrizioni hanno ricominciato le loro attività in presenza. Nel 2024, il 14,5% della popolazione italiana ha frequentato almeno una volta la biblioteca nell’anno precedente (dato sostanzialmente in linea con quello del 2019, pari al 15,3%).

Se si considera l’accesso dei minorenni, in termini percentuali è sempre maggiore rispetto a quello della popolazione totale. Nel 2024, la fascia più attiva tra gli under 18 è quella tra 6 e 10 anni (39,9%), seguita da chi ha un’età compresa tra 11 e 14 anni (35%), dai ragazzi tra 15 e 19 anni (27,3) e dai bambini tra i 3 e i 5 (23,7%). «Non tutte queste fasce riportano dei risultati in linea o maggiori rispetto al periodo pre-pandemico. Sono infatti aumentate quella tra 3 e 5 anni (+2,2 punti percentuali) e tra 6 e 10 (+1,2), mentre calano quella tra 11 e 14 (-3,3) e quella tra 15 e 19 (-8). Sono quindi più basse le percentuali dei ragazzi pre-adolescenti e adolescenti rispetto a quelle dei bambini».

Nel complesso, le attività più diffuse tra gli utenti delle biblioteche sono “prendere libri in prestito” (57,6%), “leggere o studiare” (37,2%) e “raccogliere informazioni” (22,2%). Tuttavia, i motivi della fruizione si diversificano ampiamente in base all’età. L’attività del prendere libri in prestito è svolta con prevalenza più alta dai giovani utenti fino a 14 anni e dagli anziani di 65-74 anni (circa 7 su 10). Al contrario, si recano in biblioteca per leggere o studiare prevalentemente i giovani tra 15 e 34 anni, con picchi che superano l’80% tra i 20-24enni.

Altri dati rivelano che sono in tutto 251 le biblioteche che si rivolgono principalmente a bambini e ragazzi. «In termini percentuali, sono il 3,1% delle 8.131 strutture censite da Istat nel 2022. È importante però notare che questo dato potrebbe essere sottostimato, dal momento che tra le altre categorie presenti c’è anche quella degli studenti e dei ricercatori». Si trovano principalmente nelle aree del Nord-Ovest (33,5%, 84 strutture) e del Nord-Est (26,3%, 66 strutture); seguono il Centro (19,9%, 50), il Sud (15,5%, 39) e le Isole (4,8%, 12).

Le regioni a maggiore densità di biblioteche per minorenne sono Valle d’Aosta (30,8%), Trentino-Alto Adige (21,9%), Sardegna (20,6%) e Friuli-Venezia Giulia (16,3%). A riportare invece i valori minori sono il Lazio (6,0%), la Campania (5,6%), la Sicilia (5,2%) e la Puglia (4,8%).

Si possono consultare i dati sul sito dell’impresa sociale.

L’Osservatorio sulla povertà educativa #Conibambini nasce dalla collaborazione fra Con i Bambini e la Fondazione Openpolis per promuovere un dibattito sulla condizione dei minorenni in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte. L’obiettivo è aiutare il decisore a mettere in atto politiche a sostegno dei bambini e dei ragazzi che vivono in stato di disagio, attraverso l’elaborazione di analisi e approfondimenti a disposizione di tutti coloro che a vario titolo si confrontano sul tema della povertà educativa minorile.

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