Cinema, adolescenza, estate

2012/08/03 Type of resource Bibliographies and filmographies Topics Leisure Titles Rassegne filmografiche

Il cinema e l’estate. Un binomio perfetto, specie se coinvolge protagonisti adolescenti, specie se racconta la loro identità in formazione, rinnovato una volta ancora da L’estate di Giacomo, l’ultimo titolo di una lista di film che tratta di questo rapporto.

Quali sono le ragioni di questo “idillio”? Proviamo a elencarle…

  • Come l’adolescenza nella vita di una persona, la vacanza estiva è un momento dell’anno eccezionale, si ritaglia uno spazio a sé che rompe con la quotidianità, ma anche con molte regole sociali, ineludibili nel resto dell’anno (o della propria vita).
  • Come l’adolescenza, l’estate possiede anche una propria temporalità, una scansione degli eventi diversa, talvolta dilatata (si pensi alle ore del meriggio), altre volte rapida e violenta (i temporali). È stagione estrema, specie nei paesi meridionali, dove il caldo torrido, il sole all’azimut, il mare cristallino sembrano dispiegare una sorta di presente continuo che non prevede, almeno in apparenza, alcun orizzonte di cambiamento. Come i ragazzi vivono senza pensare a un lontano futuro, così l’estate vive senza offrire indizi per l’avvento dell’autunno o dell’inverno. L’estate brucia, come bruciano gli animi adolescenziali.
  • Ne consegue che, proprio come l’adolescenza, anche l’estate si alimenta spesso di esperienze che coinvolgono innanzi tutto lo status emozionale della persona, i suoi sentimenti, le sue pulsioni. È un acceleratore di esperienze, è un generatore di stati d’animo. È quindi il momento ideale per il superamento di certi riti di passaggio, per mettere alla prova i propri limiti, prima di tutto fisici, per sperimentare l’autonomia dal gruppo sociale di appartenenza (i genitori, la famiglia, gli amici).
  • Si aggiunga che l’estate, con il caldo e la luce satura, costringe i corpi a scoprirsi, e quelli degli adolescenti – con la loro acerba sensualità, l’involontaria goffaggine o la veloce trasformazione – sono soggetti particolarmente privilegiati dall’occhio (voyeuristico) della macchina da presa. Insieme ai corpi, l’estate spoglia l’identità di genere degli adolescenti, il complesso percorso di differenziazione tra il maschile e il femminile.
  • D’altra parte, in vacanza, così come durante l’adolescenza, spesso si costituiscono “comunità” o relazioni amicali/sentimentali esclusive e autonome. Emergono, pertanto, con maggiore chiarezza, le dinamiche che sostengono la creazione di micro-società, il delicato equilibrio delle relazioni tra pari, il gioco dei ruoli sociali, le forme dell’inclusione e dell’esclusione, la relazione tra il singolo e il gruppo.
  • Quando non c’è stanzialità, nell’adolescenza come nella vacanza estiva si fa strada la dimensione del viaggio, inteso come attraversamento di confini (fisici e metaforici), ricerca di una meta che spesso non arriva, messa alla prova del sé (spesso in condizioni di solitudine), incontro casuale con altre esistenze più o meno integrabili nella propria quotidianità.
  • In quanto stagioni a sé stanti, l’adolescenza e l’estate sono il momento ideale affinché i ricordi attecchiscano ed eventualmente riemergano anche a distanza di molti anni. I film che narrano – retrospettivamente – estati passate testimoniano l’affiorare di una dimensione di nostalgia, di malinconia che è sentimento adulto, anche quando a rimemorare sono gli stessi protagonisti adolescenziali.
  • Le prime cotte, i primi innamoramenti, le prime volte – vero leitmotiv dell’estate e dei film adolescenziali – acquistano, se visti attraverso questa prospettiva retroattiva, un profilo astratto, quasi concettuale. Ripensare o ricostruire un’estate o una vacanza passata è dunque inventare un’idea di estate o di vacanza come categoria dell’immaginario adulto, come ideale al quale gli spettatori – specie se adolescenti – si devono in qualche modo assoggettare.

Proprio per questi motivi, espressi in forma sintetica perché particolarmente evidenti, le potenzialità formative del “film estivo” ci paiono indiscutibili. Proiettare in classe o in un setting educativo uno dei film di questo focus consentirebbe:

  • il coinvolgimento diretto e immediato degli spettatori più giovani: non si tratta in fondo di approfondire temi spinosi o materie curriculari da valutare, ma di mettere in relazione e magari in comune esperienze (auto)biografiche;
  • a misurarsi con un immaginario e un’idea di adolescente che, come detto, appartiene soprattutto al mondo adulto e ai suoi ricordi, in parte sbiaditi, in parte edulcorati.
  • di riflettere sul concetto di “prima volta” che non è solo sessuale, ma che appartiene a tutti gli ambiti della vita quotidiana in cui è richiesta una certa autonomia.
  • a interrogarsi sul proprio ruolo sociale, sulle modalità di costruzione delle relazioni, più o meno occasionali, più o meno durature, sulle relazioni tra singolo e gruppo di appartenenza, sulle dinamiche di genere.

Per attività con i ragazzi, su tale argomento, si potrebbero sfruttare le tecniche della scrittura del sé (scrittura autobiografica, blog, diari, monologhi), i giochi di ruolo (l’impersonare diversi “tipi” estivi), i lavori in gruppi e sottogruppi, i montaggi-sequenze (a partire da momenti topici e standardizzati dell’estate), le fotografie e i video amatoriali (partendo da sessioni dedicate alle riprese), le ri-narrazioni (sotto forma di trattamenti, sceneggiature o altro).

Marco Dalla Gassa

 

Di seguito, un elenco dei film che trattano alcuni aspetti della relazione adolescenza-estate:

  • 27 baci perduti
  • L'Adolescente
  • American Graffiti 
  • A mia sorella!
  • Amiche per sempre
  • Ballo a tre passi
  • Calde notti d'estate 
  • Che ne sarà di noi
  • La Ciénaga
  • Il Cielo cade
  • Cria cuervos
  • Cuori in Atlantide
  • Dillo con parole mie
  • Diventeranno famosi
  • Un’ Estate a La Goulette
  • Un’Estate d’amore
  • L’Estate del mio primo bacio
  • L’Estate di Giacomo (recensione)
  • L’Estate di Kikujiro
  • L’Estate di mio fratello
  • Fa' la cosa sbagliata
  • Un Giorno da ricordare
  • Gioventù violata
  • Guendalina
  • Guida per riconoscere i tuoi santi
  • Incompreso – Vita col figlio
  • Innocenza e malizia
  • Io ballo da sola
  • Io non ho paura
  • Kiki – la ragazza delle consegne
  • Krampack
  • Marie della baia degli angeli
  • Mean Creek
  • La Mia vita a quattro zampe
  • Il Mio vicino Totoro
  • Il Miracolo di Berna
  • My Summer of Love
  • Non è giusto
  • Ospiti
  • Pazzi in Alabama
  • Il Piccolo Archimede
  • Piede di dio
  • Quasi niente
  • Respiro
  • Ruggine (recensione)
  • Sarà perché ti amo
  • Spanglish – Quando in famiglia sono in troppi a parlare
  • Stand by Me – Ricordo di un’estate
  • Swimming Pool
  • Swing
  • I Testimoni
  • The Way Home
  • Tomboy (recensione)
  • Il Tuffo
  • Tutto l’amore che c’è
  • L'Ultima estate – Ricordi di un’amicizia
  • L'Uomo fiammifero
  • Uranya
  • Il Viaggio di Jeanne
  • Vita di famiglia
  • La Volpe e la bambina
  • XXY