I rapporti all’ONU

La Convenzione ha previsto un meccanismo di controllo sugli Stati per verificare che essi attuino a livello nazionale quanto previsto nel testo. A tale fine, è stato istituito il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con sede a Ginevra, composto da 18 persone aventi una specifica preparazione ed esperienza, elette dagli Stati firmatari, con il compito di esaminare i progressi compiuti dai singoli Stati. A tal fine, ciascuno Stato, deve sottoporre al Comitato un rapporto periodico – entro 2 anni dalla ratifica della Convenzione e successivamente ogni 5 anni – riguardante i provvedimenti adottati.

La stesura del Rapporto è un lungo processo di studio e di analisi, da parte di numerosi soggetti istituzionali e non, che riguarda la normativa vigente, i dati statistici, i progetti realizzati, le diverse iniziative bilaterali e multilaterali di cooperazione internazionale realizzate dall’Italia.

In Italia, il DPR n. 103 del 14 maggio 2007 dispone che sia il Governo a presentare il Rapporto sulla base dello schema/bozza precedentemente predisposto dall'Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Successivamente lo schema di relazione, elaborato nella sua versione definitiva, viene trasmesso al Comitato interministeriale per i diritti umani (CIDU) presso il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale per il successivo inoltro al Comitato ONU, il quale procederà alla sua valutazione.

La procedura di valutazione prevede che il Comitato fissi le date della Sessione plenaria e della Pre-sessione. Durante la Pre-sessione il Comitato incontra, a porte chiuse, le delegazioni di ONG e le coalizioni che hanno inviato informazioni scritte, sotto forma di Rapporto alternativo o supplementare, dalle quali emergono delle raccomandazioni su argomenti critici.

Prima della Sessione plenaria, il Comitato ONU invia al Governo la cosiddetta List of issues nella quale chiede di specificare e approfondire ulteriormente alcune questioni. Lo Stato deve rispondere in forma scritta e nei termini indicati a tutte le richieste e, nella Sessione plenaria, viene discusso lo stato di attuazione della Convenzione nello Stato parte sulla base del Rapporto governativo, degli eventuali Rapporti supplementari prodotti dalle ONG e delle risposte fornite alla List of Issues. Nelle Osservazioni conclusive, il Comitato ONU sottolinea i progressi compiuti dallo Stato ed evidenzia le criticità ancora esistenti, sollecitando interventi laddove la situazione non sia congrua con le disposizioni della Convenzione.

L'Italia ha presentato nel 2017 il V e VI Rapporto  sullo stato di attuazione della Convenzione, illustrando le politiche e i programmi riguardanti l’infanzia e l’adolescenza realizzati dal Governo italiano nel periodo compreso tra il 2008 e il 2016. Nel mese di gennaio 2019 l’Italia ha partecipato a Ginevra alla sessione di dialogo espressamente dedicata alla discussione delle questioni principali individuate dal Comitato stesso, il quale ha successivamente adottato le relative Osservazioni conclusive.

 

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