Giornata mondiale contro il lavoro minorile 2026 [1]
Oggi, 12 giugno, ricorre la Giornata mondiale contro il lavoro minorile [5]. Un appuntamento importante, che richiama l’attenzione su un fenomeno che comprende varie forme di sfruttamento e abuso, spesso causate da condizioni di estrema povertà, dalla mancata possibilità di istruzione, da situazioni economiche e politiche in cui i diritti dei minorenni non vengono rispettati. Quest’anno la ricorrenza è dedicata al tema Cartellino rosso al lavoro minorile: fair play per i bambini, lavoro dignitoso per gli adulti, scelto come slogan dell’edizione 2026 della campagna di sensibilizzazione della Giornata.
Nonostante i progressi significativi compiuti dal 2000 per combattere queste forme di sfruttamento e abuso che colpiscono i più giovani, la sfida resta enorme. Secondo le stime mondiali sul lavoro minorile 2024 dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e dell’Unicef, nel mondo sono ancora 138 milioni i bambini e adolescenti coinvolti nel lavoro minorile, di cui quasi 54 milioni in lavori pericolosi.
La Sesta Conferenza mondiale sull’eliminazione del lavoro minorile, che si è svolta a Marrakech dall’11 al 13 febbraio scorsi, ha ribadito l’urgenza di accelerare l’azione e tradurre gli impegni in risultati concreti. «Il Quadro d’azione mondiale contro il lavoro minorile adottato a Marrakech – si legge nel sito dell’Oil - fornisce una roadmap concreta e indicatori per affrontare il lavoro minorile attraverso risposte integrate che agiscono sulle cause profonde e tutelano i diritti di ogni bambino e bambina».
La campagna di sensibilizzazione della Giornata 2026 - lanciata il 2 febbraio scorso, in vista della Sesta Conferenza mondiale che si è tenuta a Marrakech - invita a rafforzare le politiche che prevengono il fenomeno e favoriscono il reinserimento sociale dei minorenni coinvolti.
In occasione della ricorrenza segnaliamo alcuni documenti e altri materiali utili ad approfondire il tema.
Il sito dell’Organizzazione internazionale del lavoro [6] riporta, fra le altre cose, informazioni sulla campagna e sulla Sesta Conferenza mondiale sull’eliminazione del lavoro minorile, una mappa delle attività previste in ogni Paese e dati sul fenomeno. Sullo stesso sito si può vedere e ascoltare il videomessaggio del Direttore generale dell’Oil, Gilbert F. Houngbo [7], che chiede un’azione urgente per cambiare questa realtà.
Per quanto riguarda il nostro Paese, sul sito della Presidenza della Repubblica si può leggere la dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella [8]. Nel documento si sottolinea, fra l’altro, il ruolo centrale della scuola, efficace strumento di prevenzione, recupero e inclusione.
Questa mattina, nel corso dell’incontro online Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano, l’Unicef Italia ha presentato la quarta edizione del rapporto statistico Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo i dati della pubblicazione, tra il 2020 e il 2025 il numero di minorenni (15-17 anni) che lavorano in Italia è più che raddoppiato, passando da 35.505 a 81.565 unità. I settori predominanti per l’impiego minorile sono il lavoro dipendente (esclusi operai agricoli e domestici) e il settore agricolo. Si può consultare il rapporto [9]sul sito dell’Unicef.
Per approfondire il tema della Giornata si propongono, infine, l’inquadramento normativo [10] realizzato dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza e i seguenti materiali di studio selezionati dalla Biblioteca Innocenti Library A.C. Moro: ricerca bibliografica sul lavoro minorile [11]; ricerca bibliografica sui bambini e gli adolescenti lavoratori [12].
Altri materiali e notizie si trovano su questo sito alla tematica Lavoro minorile [3], raggiungibile dal menù di navigazione “Temi”.
