Città riservatarie e progetti 285, incontro a Roma [1]
Si è tenuto giovedì scorso, a Roma, un incontro tecnico promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali [2] e dal Centro nazionale nell'ambito delle attività del Tavolo di coordinamento tra Ministero e Città riservatarie [3]. Tema della giornata, a cui hanno preso parte rappresentanti del Ministero ed esperti dell'Istituto degli Innocenti [4] di Firenze, l'aggiornamento sul percorso di lavoro per la redazione della relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 285/1997 [5]. Nel corso dell'incontro sono stati presentati i risultati dell'analisi dei progetti 285 del 2010 e si è discusso dell'avvio del progetto di costruzione di un set minimo di indicatori di benessere dell'infanzia e dell'adolescenza relativi alle 15 Città riservatarie.
I lavori sono stati aperti da Raffaele Tangorra, direttore generale della Direzione generale per l'inclusione e le politiche sociali del Ministero, che ha coordinato l'incontro. Nella mattina, Agnese De Luca, dirigente della Divisione I, si è soffermata sulla gestione amministrativa e contabile del fondo 285, mentre Marisa Anconelli e Rossella Piccinini, esperte dell'Istituto degli Innocenti, hanno presentato i risultati dell'analisi dei progetti 285 relativi al 2010. Due gli obiettivi generali dell'analisi: approfondire il rapporto fra i vari livelli di programmazione regionale e locale, in riferimento all'area infanzia, adolescenza e famiglie; indagare la relazione fra programmazione territoriale e programmazione 285.
Il pomeriggio, invece, è stato dedicato all'esame delle attività relative al progetto di costruzione di un set minimo di indicatori di benessere dell'infanzia e dell'adolescenza per le 15 Città riservatarie. Sul tema sono intervenuti Valerio Belotti, docente di sociologia all'Università di Padova, ed Enrico Moretti, responsabile dei servizi statistici all'Istituto degli Innocenti, che ha illustrato, fra le altre cose, obiettivi e finalità, a breve, a medio e lungo termine, del sistema degli indicatori nelle Città riservatarie.
Questi alcuni degli obiettivi a breve termine: allargare l'analisi proposta nella relazione al Parlamento a dati quantitativi diversi da quelli derivanti dalla banca dati dei progetti; fornire un supporto, in termini di dati e di conoscenza, ai tavoli di approfondimento tematico sui progetti 285 (affido, sostegno precoce alla genitorialità, contrasto della dispersione scolastica e del rischio di marginalità e diritto al gioco). A medio e lungo termine il nuovo sistema di indicatori mira «ad aprire una riflessione sulla programmazione delle azioni di governo locale e sullo stato degli interventi e dei servizi erogati che prenda in considerazione i livelli di benessere dei bambini e degli adolescenti oggettivati attraverso i dati di pertinenza».
Il Tavolo di coordinamento è stato istituito con l'obiettivo di creare uno spazio di confronto sia sugli aspetti finanziari sia su quelli relativi alle politiche per l'infanzia attraverso il rafforzamento o la revisione dello strumento della progettazione 285. (bg)
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