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La cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa tra gli adulti e tra i giovanissimi: oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016. Aumenta la percentuale di studentesse delle superiori che hanno sperimentato almeno una sostanza psicoattiva illegale (30%) e la percentuale di quelle che hanno sperimentato nuove sostanze psicoattive (3%). Sono alcuni dati della Relazione annuale al Parlamento 2017 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga.
La pubblicazione contiene alcuni paragrafi dedicati all’analisi dei consumi di sostanze illegali tra gli studenti (le informazioni sono fornite dallo studio Espad Italia, che analizza i comportamenti d’uso di alcol, tabacco e sostanze illegali da parte degli studenti italiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, anche in relazione ad altri fattori di rischio personali o sociali).
Dai dati della relazione emerge una sostanziale stabilizzazione delle percentuali di consumatori di cannabis e cocaina; diminuisce, invece, il consumo di stimolanti e allucinogeni.
Nel 2016 il 32,9% degli studenti ha riferito di aver utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita, mentre il 25,9% ha riferito di averlo fatto nel corso dell’ultimo anno. Una buona parte di questi ultimi, circa l’86%, ha fatto uso di una sola tipologia di sostanza, mentre il 14% è identificabile come “policonsumatore” avendo usato due o più sostanze illegali.
Le sostanze illegali più utilizzate tra gli studenti, dopo la cannabis, sono la Spice (cannabis sintetica), la cocaina, gli stimolanti e gli allucinogeni, mentre l’eroina è quella meno diffusa.
Quasi un terzo della popolazione studentesca (32,4%) ha utilizzato cannabis almeno una volta nella vita, il 25,8% ne ha fatto uso nell’ultimo anno (consumo recente) e il 16,1%, ha riferito di averla consumata nel corso del mese in cui ha partecipato allo studio (consumo corrente).
Sono circa 86.000 gli studenti che hanno utilizzato almeno una volta nella vita nuove sostanze psicoattive, pari al 3,5% di tutti gli studenti italiani 15-19enni. Se a questi si aggiungono gli studenti che hanno fatto uso di cannabinoidi sintetici (Spice) si raggiunge l’11,9% (quasi 300.000 studenti), a testimonianza del fatto che queste ultime sostanze rappresentano le più diffuse fra le nuove sostanze psicoattive.
Gli studenti che riferiscono di avere sperimentato la cocaina almeno una volta nella vita sono poco più di 89.000 (3,6%), 61.000 quelli che ne hanno fatto uso nel corso del 2016 (2,5%) e quasi 39.000 quelli che l’hanno usata nel mese antecedente la compilazione del questionario (1,6%). Rimane costante anche il dato relativo al consumo frequente (10 o più volte nell’arco dell’ultimo mese) che se fino al 2006 si è mantenuto attorno allo 0,3%, dal 2009 oscilla tra lo 0,6% e lo 0,8%, facendo registrare una quota percentuale dello 0,7% nell’ultima rilevazione, pari a circa 17.000 ragazzi.